La nostra ricchezza è la comunità. Si è svolto a Vicchio, dal 9 al 12 aprile 2026, il Rad1 transistor: il primo incontro nazionale rivolto a tutta la community che anima il progetto. Persone da ogni parte d’Italia si sono incontrare nel Mugello, ospiti di Casa Rostolena, per progettare, celebrare, condividere e rigenerarsi. Tutto questo in uno scenario idilliaco, nel verde delle campagne toscane in fiore.
È difficile racchiudere in una sola parola il vortice di emozioni, di ispirazioni, di idee e di esperienze vissute durante il Rad1 transistor. Volendoci provare, una buona soluzione sarebbe questa: comunità. Un weekend lungo incentrato sui valori e sugli approcci che stanno alla base stessa della rete, e che ha riunito circa quaranta persone provenienti da svariate regioni.
Un mix di accenti differenti risuonava tra le ampie sale e gli spazi verdi della location che ha ospitato l’evento. Persone diverse, con background e impegni variegati, accomunate però da una convinzione comune: stare insieme fa la differenza. Lottare per il diritto di stare insieme, di immaginare insieme, di costruire proprio intorno al concetto di “insieme” la società del futuro.







Il programma delle quattro giornate ha visto alternarsi varie tipologie di momenti. Da sessioni di formazione sulle basi di facilitazione e sulla facilitazione visuale, passando per workshop creativi e interattivi, fino a pratiche di movimento e scambi di pratiche dai territori. Non sono mancati momenti di co-progettazione, di rigenerazione e di convivialità, tra giochi, musica e tanta condivisione.
Speriamo il Rad1 nazionale transistor possa rappresentare un’esplosione di semi generativi, in grado di germogliare e diventare piante meravigliose. Piante infestanti di sogni, di solidarietà e di immaginazione, capaci di diffondersi e radicarsi ovunque, cambiando il mondo col potere della cura, dell’attivismo e dello stare insieme. Col potere della comunità.